Mission Family nasce per rispondere concretamente ai bisogni
delle famiglie. E per ridare forza alla spina dorsale di questo nostro Paese:
le piccole imprese, gli artigiani, i commercianti, i liberi professionisti
e le realtà aggregative ed educative come scuole, associazioni, polisportive, parrocchie, cral aziendali e istituzionali.
Attraverso il trasferimento di conoscenza e informazioni,
facendo l’esperienza quotidiana di applicare i valori e i tempi che la natura delle cose richiede. Soltanto successivamente si potrà utilizzare una piattaforma digitale e interattiva, per avere prodotti e servizi a km 0 di prima necessità a prezzi vantaggiosi e di maggiore qualità.
Si avrà così anche un impatto positivo sull’ambiente e soprattutto
sul sociale, grazie alla donazione di una percentuale del ricavato.
Si faciliterà la nascita di Gruppi d’acquisto sociali, solidali e sostenibili.
I partecipanti diventeranno protagonisti consapevoli delle loro scelte,
in grado di generare spontaneamente sia opportunità di lavoro
che nuovi rapporti tra le persone.
perché basata sull’obiettivo di fornire sostegno economico in tre direzioni:
le famiglie, i luoghi aggregativi ed educativi e le aziende di ogni territorio, o comunque creando un circolo virtuoso dove
le diverse realtà si aiutano a vicenda.
Crea inoltre nuove opportunità di occupazione e tutela i posti di lavoro nelle micro e medie imprese.
In questo modo, ciascuno non agisce solo nel suo interesse, ma ogni sua azione trova un riflesso positivo nei confronti degli altri soggetti coinvolti.
Non solo: facendo parte di Mission Family è possibile scegliere esattamente a chi si debba indirizzare l’aiuto economico e quanto dovrà essere consistente.
in quanto privilegia i prodotti e servizi
a km 0, con una notevole riduzione
di CO2 e dei trasporti, valorizzando
le tipicità del territorio e le stagionalità produttive. Mission Family ha inoltre
un conto economico particolarmente virtuoso che non va a discapito
di nessuna delle tre componenti principali. Il risparmio per le famiglie, considerando anche le donazioni
ai gruppi di acquisto, non pesa su produttori e fornitori di servizi quanto le condizioni svantaggiose – se non vessatorie – che oggi spesso vengono imposte dai maggiori sistemi distributivi.
Al contrario questo sistema garantisce una maggior liquidità e fa acquisire alle aziende nuovi Fansumer.